protocollo MBSR

Come gestire lo stress con il protocollo MBSR

In questo articolo abbiamo parlato della Mindfulness e di come questo approccio alla vita consapevole, accettante e radicato nel presente possa aiutarci a gestire i carichi di stress che ci troviamo quotidianamente a vivere. Abbiamo anche accennato al Protocollo MBSR. Ma di cosa si tratta precisamente?

Il Protocollo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction – Protocollo di Riduzione dello Stress basato sulle Pratiche di Consapevolezza) è un programma educativo centrato sulla persona, ideato e sviluppato dal prof. Jon Kabat-Zinn presso la Medical School dell’Università del Massachusetts a partire dal 1979, nell’ambito della Medicina Integrativa, la quale suggerisce, approccia e studia il concetto della cura di corpo e mente come unità inscindibile, che andrebbe trattata senza rigide divisioni.

L’MBSR è nato quindi in ambito clinico con lo scopo di aiutare i pazienti sofferenti di un insieme di condizioni, che stentavano a trovare adeguato trattamento in ambito ospedaliero, come ad esempio le problematiche oncologiche e quelle legate al dolore cronico, oltre ovviamente allo stress generato dal vivere situazioni di questo tipo.
Nel corso dei decenni il programma è stato studiato, approfondito, perfezionato e, a oggigiorno, risulta diffusissimo sia in Europa che negli Stati Uniti e sperimentato con beneficio da migliaia di persone. Questo protocollo, ricco di quasi 40 anni di “utilizzo ed esperienza”, non si rivolge più solo a persone che hanno una patologia fisica, ma in generale a tutti coloro che hanno l’impressione di “aver perso il controllo non solo del loro corpo, ma di tutta la loro vita” (Kabat-Zinn, 1990) ossia a chiunque, in salute o in malattia, desideri raggiungere un livello più alto di benessere psicofisico.

Chiunque abbia mai partecipato ad un programma MBSR sa per esperienza quanti piccoli grandi miracoli di rinascita si possono osservare: i partecipanti imparano a riconoscere e gestire il flusso di pensieri ed emozioni; entrano in contatto le proprie esperienze interiori accogliendole con disponibilità; comprendono i propri automatismi e riescono ad affrancarsene; maturano nuove modalità più “salutari” di accogliere ed affrontare le situazioni difficili causa di stress. Insomma, i vari “esercizi” (concedetemi il termine riduttivo, lo uso solo per capirci meglio) che vengono proposti sembrano tutti volerci suggerire una semplice frase: “Ricordati di Te”.

Ah già, ora che ci penso, non vi ho parlato di cosa faremo: approfondiremo le basi teoriche dello stress per meglio capirne il “funzionamento”; vivremo la pratica dello Yoga con dolci movimenti corporei accessibili a tutti; praticheremo la consapevolezza del respiro, del corpo e della mente; suggeriremo consigli per integrare la consapevolezza nella vita quotidiana. E, altra cosa importante, condivideremo un pezzetto di
vita insieme. Si, perché il protocollo non è un percorso solitario, ma collettivo. Ognuno di noi potrà attingere alla forza e alla fibra del gruppo, trovare supporto e sostegno negli altri. Estrapolo dal suo contesto originario la frase di un brano meraviglioso, perché mi aiuta ad esprimere quest’ultimo concetto in maniera davvero mirabile: “Ho visto gente venire sola, e poi insieme verso l’uscita”.

Ho la consapevolezza di aver speso molte parole cercando di farti capire cosa siano la Mindfulness e il Protocollo MBSR ma, data l’immensità dei temi, probabilmente non ci sono riuscito. Ti lascio quindi con un invito: se hai piacere di saperne di più e soprattutto di sperimentare in prima persona qualche pratica di Mindfulness, ne hai l’occasione.

Ci vediamo il 7 marzo alle 19:00 a Fermo, presso l’Ex Istituto Bambin Gesù in via Don Biagio Cipriani, 8. Ti aspetto.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.