Lavoro che cambia

Il futuro del lavoro

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Chi non sarebbe curioso di sapere come sarà il futuro? Un po’ tutti e forse un po’ per tutte le cose: come saranno le auto del futuro, come sarà il cibo del futuro, come sarà la tecnologia del futuro. La curiosità diventa però a volte preoccupazione quando il futuro di cui si discute è quello del lavoro. Parole e concetti come “automazione”, “intelligenza artificiale”, “robot”, “industria 4.0” vengono associati alla fine del lavoro dell’uomo a vantaggio di quello delle macchine.

Certamente è vero che nei prossimi anni assisteremo ad una più profonda integrazione della tecnologia anche in quei lavori in cui oggi è necessario o essenziale il lavoro dell’uomo (un esempio su tutti potrebbe essere quello dei trasporti locali, in cui un’eventuale mezzo in grado di auto-guidarsi potrebbe sostituire tassisti e autisti). Ma ci sono due fattori da tenere in considerazione.

Il primo riguarda il tempo: anche se i tecnologi misurano lo sviluppo tecnologico (digitale soprattutto) ad un ritmo del +10% ogni anno, è altrettanto vero che c’è un tempo di assorbimento umano che è più lento. Per intenderci: già oggi ci sono strumenti per la realtà aumentata, ma quanti di noi li utilizzano o li saprebbero utilizzare? Quanti ancora, per stare su cose più semplici, preferiscono il negozio all’e-commerce? Passa del tempo tra quando una innovazione tecnologica viene alla luce e quando invece viene utilizzata su larga scala.

L’altro fattore riguarda invece le nostre competenze e abilità. Dovremo sempre più essere capaci di individuare non solo quelle da sviluppare, ma anche in che modo. Anche qui, per fare un esempio: le abilità manuali sono sicuramente importanti anche per lo sviluppo cognitivo di ciascuno di noi, ma non necessariamente dobbiamo utilizzarle per arare la terra o costruire dove ci possono aiutare le macchine.

Il cambiamento, la trasformazione e l’innovazione non riguardano soltanto alcuni settori o certe mansioni; la fase, forse l’era, che stiamo vivendo costringe ciascuno di noi a ripensare il proprio ruolo professionale. Partendo da queste considerazioni molto semplici abbiamo immaginato un percorso di quattro incontri con i quali capire come e cosa possiamo cambiare nell’immediato e come possiamo organizzarci al meglio per affrontare il futuro.

Il futuro del lavoro” è un percorso di 4 incontri che si svolgeranno ad Ancona e che toccheranno quattro tematiche secondo noi molto significative: nuovi modelli organizzativi agili (il 15 giugno), smart working, welfare e benessere (il 22 giugno), la comunicazione digitale (il 29 giugno) e la brand reputation (il 6 luglio). Tratteremo questi temi con la collaborazione di Alessandro e Sara di Company Improvement, una società di consulenza specializzata nella gestione innovativa delle risorse umane.

Tutti gli incontri hanno inizio alle 18.30 e sono gratuiti (ma è necessaria l’iscrizione che puoi effettuare qui perché ci sono solo 15 posti per ciascun appuntamento).

Informazioni e contatti: francesco@agenziares.it | 392.3208570

 

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