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Perché hai bisogno di più intelligenza emozionale

intelligenza emozionale
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Traduzione dall’articolo di Travis Bradberry, presidente di TalentSmart e co-autore del libro “Emotional Intelligence 2.0”

Decadi di ricerche hanno dimostrato che l’intelligenza emozionale è il fattore critico che fa distinguere i grandi performer dalla massa. Spiega il Dott. Travis Bradberry.

Quando l’intelligenza emozionale apparve per la prima volta alle masse, servì come anello mancante in una scoperta singolare: le persone con un Qi nella media superavano nelle performance quelli con i Qi più alti il 70% delle volte. Questa anomalia gettò scompiglio in quello che molte persone avevano sempre sostenuto fosse la sola fonte di successo: il quoziente intellettivo. Decadi di ricerca ora puntano all’intelligenza emozionale come il fattore critico che fa distinguere i migliori performer dal resto del gruppo.

L’intelligenza emozionale è quel “qualcosa” in ognuno di noi che è intangibile. Ha effetto su come gestiamo il comportamento, navighiamo le complessità sociali, e prendiamo decisioni personali che raggiungono risultati positivi. L’intelligenza emozionale è composta da quattro abilità centrali che si appaiano sotto due competenze primarie: competenze personali e competenze sociali.

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Le competenze personali comprendono le abilità di autocoscienza e di autogestione, che si concentrano più su te come individuo che sulle tue interazioni con le altre persone. Le competenze personali sono le tue abilità di essere cosciente delle tue emozioni e di gestire il comportamento e il tuo orientamento.

  • L’autocoscienza è la capacità di percepire accuratamente le tue emozioni ed essere cosciente di loro quando si manifestano.
  • L’autogestione è la capacità di usare la consapevolezza delle emozioni per rimanere flessibile e per cambiare il comportamento.

La competenza sociale è formata dalla tua coscienza sociale e dalle abilità di gestione delle relazioni; la competenza sociale è l’abilità di capire l’umore, il comportamento e i motivi delle altre persone per poter rispondere efficacemente e migliorare la qualità delle relazioni.

  • La coscienza sociale è l’abilità di intuire efficacemente le emozione degli altri e capire cosa sta davvero succedendo.
  • Gestire le relazioni è la capacità di usare le proprie emozioni e quelle degli altri per gestire le interazioni con successo.

L’intelligenza emozionale, il QI e la personalità sono differenti.

L’intelligenza emozionale va a pescare in uno dei comportamenti fondamentali dell’uomo che è distinto dall’intelletto. Non c’è nessuna connessione tra il QI e l’intelligenza emozionale; non si può predire l’intelligenza emozionale in base a quanto qualcuno sia intelligente. L’intelligenza è l’abilità di imparare ed è la stessa sia a 15 anni che a 50. L’intelligenza emozionale, d’altra parte, è un insieme di abilità flessibili che possono essere acquisite e migliorate con la pratica. Anche se alcune persone hanno più intelligenza emozionale di altri, si possono sviluppare alti livelli d’intelligenza emozionale anche senza esserci nati.

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La personalità è l’ultimo pezzo del puzzle. Ѐ lo stile fisso che definisce ognuno di noi. La personalità è il risultato di preferenze altamente interconesse, come l’inclinazione all’introversione o all’estroversione. Comunque, come il QI, la personalità non può essere usata per predire l’intelligenza emozionale. Inoltre, come il QI, la personalità rimane stabile nel corso di una vita e non può essere cambiata. Il QI, l’intelligenza emozionale, e la personalità coprono ognuno un terreno unico e ci aiutano a spiegare cosa rende una persona unica.

L’intelligenza emozionale predice le performance

Quanto impatto ha l’intelligenza emozionale sui successi professionali? La risposta breve è: molta! Ѐ un modo potente di focalizzare le tue energie in una direzione con risultati formidabili. Talentsmart ha testato l’intelligenza emozionale insieme ad altre 33 importanti abilità lavorative, e ha scoperto che l’intelligenza emozionale è il più forte segnale di buone performance, con il 58% di successo in tutti i tipi di lavoro.

La tua intelligenza emozionale è la base su cui verranno ospitate le abilità critiche, che hanno effetto su quasi tutto quello che fai e dici ogni giorno.

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Di tutte le persone che abbiamo studiato al lavoro, abbiamo trovato che il 90% dei top performers hanno anche alti livelli di intelligenza emozionale. Dall’altra parte, solo il 20% dei peggiori performers hanno alti livelli di intelligenza emozionale. Puoi essere un top performer senza l’intelligenza emozionale, ma le probabilità sono poche.

Naturalmente, le persone con alti livelli di intelligenza emozionale guadagnano più soldi (una media di 29.000 dollari in più all’anno rispetto alle persone con bassi livelli di intelligenza emozionale). Il collegamento tra l’intelligenza emozionale e il guadagno è direttamente proporzionale tanto che ogni punto in più dell’intelligenza emozionale aggiunge 1.300 dollari ad uno stipendio annuo. Questa scoperta è vera per le persone che lavorano in tutti i settori, ad ogni livello e in ogni parte del mondo. Non siamo ancora riusciti a trovare un lavoro in cui la performance e la paga non siano connesse all’intelligenza emozionale.

Puoi aumentare la tua intelligenza emozionale

La comunicazione tra il tuo cervello emozionale e quello razionale è la fonte fisica dell’intelligenza emozionale. Il sentiero per l’intelligenza emozionale inizia dal cervello, nel midollo spinale. I tuoi sensi primari entrano qui e devono viaggiare fino alla fronte del tuo cervello prima di poter pensare razionalmente le tue esperienze. Comunque, per prima cosa i sensi viaggiano attraverso il sistema limbico, il luogo dove sono generate le emozioni. In questo modo abbiamo una reazione emozionale agli eventi prima che la nostra mente razionale sia in grado di agire. L’intelligenza emozionale richiede un’effettiva comunicazione tra i centri emozionale e razionali del cervello.

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Plasticità è il termine che i neurologi usano per descrivere l’abilità del cervello di cambiare. Quando scopri e pratichi nuove abilità dell’intelligenza emozionale, miliardi di microscopici neuroni che si fanno strada tra i centri razionali ed emotivi del tuo cervello, sporgono piccole “braccia” (molto simili ad un albero) per raggiungere le altre cellule. Una singola cellula può avere 15.000 connessioni con le sue vicine. Questa reazione a catena di crescita assicura una maggiore facilità nell’apprendimento di un nuovo comportamento.

Allenando il tuo cervello a ripetendo nuovi comportamenti dell’intelligenza emozionale, il tuo cervello costruisce il sentiero necessario per farne un’abitudine. Presto inizierai a rispondere all’ambiente circostante con l’intelligenza emozionale senza neanche pensarci. E così come il tuo cervello rinforza l’uso dei nuovi comportamenti, le connessioni che supportano i vecchi comportamenti distruttivi moriranno dal momento che ne limiti l’uso. Questa è l’essenza dell’allenamento dell’intelligenza emozionale.

 

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